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Servosterzo, servoleghista

Che certa gentaglia si sia servita del Movimento 5Stelle per entrare in Parlamento è chiaro come il sole.

Un esempio tra i tanti è rappresentato da quel "genio politico" che risponde al nome di Paragone.

Questo pseudogiornalista è sempre stato un pilastrino della Lega  ma, essendo molto egocentrico, oltreché frustrato per non aver assunto posizioni di rilievo, ha finto di uscire dalla Lega per gettarsi tra le braccia dei 5Stelle.

Costoro sono troppo ingenui nel selezionare la loro classe dirigente, infatti molte defezioni si spiegano facilmente: si tratta di gente raccogliticcia che ha colto l'occasione per far un po' di soldi e carriera e, fingendosi, convinta delle argomentazioni grilline di diventare paladini dei cittadini, sono saltati sul carro in ascesa.

Una volta approdati in Parlamento hanno sveltamente mollato i loro nocchieri e si sono distinti entrando in vari altri gruppi.  In tal modo hanno utilizzato furbescamente il M5stelle come sherpa per farsi trasportar dentro.

Si sono tenuti i loro denari, hanno fatto le verginelle della politica fingendo di andarsene per divergenze politiche.

Gli unici che lo hanno fatto per vere divergenze politiche sono stati Parpagaione e C(P)ugnal (quella delle scie chimiche). 

Parpagaione è sempre stato leghista, italexista, autonomista, passato da La Padania a quella merda, pardon, carta, volevo dire carta igienica di Libero, per approdare oggi a Farage e a italexit.  Un servosterzo del leghismo più bossiano, un servoleghismo dell'indipendentismo padano.

La S. C(P)unial non è altro che l'espressione di disagio, probabilmente dovuto a troppa chimica, che l'ha condotta sulla deriva comune ai terrapiattisti: quella che vede gomplotti globali e mondiali, operati a suon di scie chimiche sugli ignari terrestri.  D'altro canto solo gli illuminati possono scoperchiare il vaso di pandoro dei gomblotti.

Lei lo sa.

 

Su tali scelte occorre che i 5stelle si facciano due domande e un po' di autocritica, devono imparare a scegliere con più oculatezza chi mandare in Parlamento.  L'istituzione è troppo seria (a volte, quando non diventa uno stadio o un teatrino da avanspettacolo)  per mandare chiunque.

Inoltre le defezioni danneggiano l'immagine di un movimento che faticosamente cerca di emergere dal fango che quotidianamente riceve dai media della Stampa e della Tv. 

Occorre non dimenticare che l'apparato mediatico è nelle mani dei grandi gruppi di potere: Berlusconi, De Benedetti, Caltagirone, Cairo, ecc... e che costoro vedono i 5stelle come una minaccia ai loro intrallazzi e quindi come  dita negli occhi.

E'  Un M5stelle forte dell'appoggio dei cittadini, ma dipinto come debole e sull'orlo del precipizio, dalla narrazione mainstream strapagata.  Viviamo in un Paese che vanta la peggiore stampa e la peggiore informazione tv dell'occidente, un teatrino fatto di guitti, buffoni, pagliacci titolari di programmi Tv e di Carta stampata che fa venire il voltastomaco.  Sono professionisti della disinformazione e della sottocultura, pagati per mentire, pagati per vendere una copia in più, pagati per difendere i Loro Signori Editori e non per difendere la libertà di stampa e di pensiero.

Il M5stelle ha la colpa di voler azzerare i contributi pubblici a questi personaggetti ed ecco che il loro livore si trasforma in calunnie e menzogne. 

Un motivo in più per essere molto attento alla scuola di formazione politica e alla selezione dei candidati. Un M5stelle più solido nella formazione e nella selezione può arginare gli attacchi e portare avanti l'opera di miglioramento delle condizioni dei cittadini, sempreché non sia preda delle sirene mediatiche.

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