i nodi e il pettine

DI MAIO, CONTE, GRILLO I TRADIMENTI DEL POPOLO

Come sempre nella storia, la posizione in politica estera rivela molto delle vere posizioni politiche.

Se sei a favore di un'organizzazione che occupa l'Italia da 77 anni con basi militari, missili nucleari e aerei, non sei a favore della Pace. Se sei a favore della peggiore classe dirigente fautrice di politiche antipopolari e sei timido davanti alle posizioni guerrefondaie non sei a favore della Pace. Se mistifichi la storia, i fatti, se decontestualizzi le cause di una guerra interimperialista e ti schieri da una parte, quella più guerrafondaia, non sei a favore della Pace.

Se blateri di fedeltà all'Alleanza Atlantica che ha fatto più guerre dalla seconda guerra mondiale, sei solo un lacché e un servetto.

Purtroppo l'essenza del giggino-pierferdi-renzino era quella anche prima, bastava scavare a fondo e lo si capiva persino dalla sua postura azzimata da finto borghesuccio. Un arrivista penoso.

Purtroppo anche Conte delude in politica estera col suo filo atlantismo stucchevole, poi in politica interna, dopo essere stato defenestrato dalle lobby dominanti non ne ha azzeccata una.

Si è proposto come tecnico sanitario rianimatore di un Movimento già in coma indotto (da Grillo, Da Di Maio, dagli americani), mai scelta fu tanto sbagliata: ora gli restano tanti cocci da ricomporre, ma manca una strategia complessiva, troppo appiattita sul Campetto Largo del volpone smunto Letta.  In tale palude cosa vuol sperare di fare Conte?

Non dire nulla sulle cause della guerra, non contestualizzare la risposta russa, non comprendere le mire espansioniste Usa, portano la strategia politica di Conte ad un misero chiacchiericcio.

Nessuna proposta veramente alternativa, nessuna rottura con gli schieramenti esistenti, nessuna originalità, nemmeno quella iniziale del M5s, quindi solo lenta consunzione.

 

Resta il rammarico per un tentativo DALBASSO che è stato affossato, ed era ampiamente prevedibile che le lobby dominanti scatenassero tutte le loro armi, (compresa la corruttela) per frantumare l'organizzazione già claudicante del M5s,  tuttavia le ragioni che hanno portato tante persone a fare un po' di attivismo politico, rimangono.

Il Mondo a pezzi, le guerre continue per le risorse e gli equilibri delle classi dominanti, gli squilibri sociali con ricchezze vergognose e povertà che offendono l'umanità, il clima impazzito, il modello produttivo che divora il Pianeta, la precarietà TOTALE  quale Unico scopo del pensiero unico e del Capitalismo del Massimo Profitto.

Sono ragioni sufficienti per combattere?

Dinanzi a queste calamità sociali e politiche, le ragioni per cambiamenti epocali ci sarebbero tutte, mancano solo i soggetti attuatori, il popolo per ora è troppo frastornato e si rifugia nell'unico modo che conosce per protestare il proprio disgusto: L'ASTENSIONISMO.

Nelle prossime elezioni sarà il partito maggiore.

Tuttavia se ci fossero persone lungimiranti,  si potrebbe rimettere in piedi un MOVIMENTO DAL BASSO CAPACE DI RICREARE CONSENSO, AGGREGAZIONE, VOLONTÀ DI LOTTA PER CAMBIARE LO SCHIFO  di cose PRESENTI.

 

 

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